Re-I-Meeting-15feb2018-Milano

Video interviste e interventi del RE / I Meeting 15 febbraio 2018 – Milano

Si è tenuto a Milano il 15 febbraio 2018 il Re/I Meeting tra Industria Immobiliare e Istituzioni per il rilancio dell’economia del Paese, “L’ESEMPIO DI MILANO E LE LEVE NAZIONALI E INTERNAZIONALI”, promosso da Assoimmobiliare, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Milano.

Numerose le voci che hanno contribuito ad alimentare il dibattito:

 

Silvia M. Rovere, Presidente Assoimmobiliare

“La presenza di cinque assessori del Comune di Milano al nostro Re/I Meeting dimostra, da un lato quanto sia complessa la nostra filiera in termini di competenze, e dall’altro quanto sia virtuoso il rapporto con l’amministrazione locale, con cui la nostra industria dialoga in maniera molto aperta, con un modello di partenariato pubblico privato che è assolutamente produttivo e che porta risultati evidenti. È dunque un modello che vogliamo estendere ad altre realtà; con questo spirito oggi erano presenti le città di Genova e di Venezia, raggiungibili in un’ora o poco più di treno, con cui si possono realizzare progetti comuni in termini, ad esempio, di infrastrutture, logistica e turismo. Tornando al modello di Milano, quello che ci interessa sottolineare è l’importanza di questo tipo di interazione per lo sviluppo del territorio e quanto essa sia fondamentale anche per risolvere le problematiche legate, ad esempio, al regime fiscale ma anche alle tempistiche e alla flessibilità, che affliggono gli operatori privati, e la cui soluzione dovrà essere uno dei capisaldi del nuovo piano di governo del territorio. Al Re/IMeeting erano, inoltre, presenti altri Rappresentanti delle istituzioni, appartenenti a forze politiche diverse e trasversali, perché la nostra Associazione interagisce con tutte le forze politiche, locali, nazionali ed europee in quanto la normativa che ci riguarda – e che condiziona lo sviluppo della nostra industria – è elaborata su diversi livelli ed è necessario un costante dialogo costruttivo con forze politiche responsabili. Sicuramente oggi erano presenti Esponenti con cui abbiamo lavorato molto bene; in particolare, Maurizio Bernardo è stato Relatore e Presidente della commissione finanza della camera, un interlocutore molto importante per noi sulla vicenda dei PIR, con cui siamo veramente orgogliosi di aver raggiunto questo importante risultato”.

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Paolo Crisafi, Direttore Generale Assoimmobiliare

“Il Re/I Meeting promosso da Assoimmobiliare ha dimostrato l’importanza di una sinergia tra tutte le competenze coinvolte nel processo di definizione dell’identità delle città, ma ciò che è più importante ha evidenziato che questo approccio sinergico basato su un dialogo interattivo tra Industria immobiliare e Istituzioni esiste e, se correttamente alimentato, può superare le frammentazioni che oggi esistono nel trattare l’ Immobiliare. Proprio con questa convinzione Assoimmobiliare prende parte a vari Tavolo di lavoro, con le associazioni delle filiere limitrofe, come, ad esempio, nel caso di C’è Milano da fare, con AssimpredilAnce e altre Sigle, oltre ai consueti rapporti con Anci per il territorio e Abi, Ania e FEBaf per il mondo bancario, assicurativo e del risparmio gestito.

In questa edizione Abbiamo visto visioni ed esperienze a confronto principalmente tra le città di Milano, Genova e Venezia, queste ultime due accomunate da casi di eccellenza nell’innovazione delle infrastrutture portuali e aeroportuali, ma ulteriori casi sono presenti in tutto lo Stivale e il Re/I Meeting gli darà voce. Il Filo conduttore che ha attraversato la visione nazionale e internazionale di Operatori e Istituzioni è la volontà di dialogo all’insegna di regole, standard e buone pratiche con un linguaggio evoluto e condiviso”.

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Luciana Lamorgese, Prefetto di Milano

“La sicurezza definita  come “bene pubblico”, afferisce alla vivibilità e al decoro delle città, e deve essere perseguita anche attraverso interventi di riqualificazione (urbanistica, sociale e culturale) e mediante il recupero delle aree o dei siti degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale cui concorrono lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, nel rispetto delle rispettive competenze e funzioni”.

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L’ESEMPIO DI MILANO

Re I Meeting Milano 15 feb 2018

 

Marco Granelli, Assessore Mobilità e Ambiente Comune di Milano

“Sono due le sfide per le grandi città contemporanee: quella degli spazi e della mobilità, per cui serve una idea di mobilità sostenibile e innovativa, a cui devono concorrere anche i privati creando spazi pubblici belli e condivisi (tema su cui a Milano ci sono casi virtuosi) e quella dell’ambiente, su cui, come amministrazione, oltre a migliorare i nostri edifici, stiamo investendo delle risorse, affinché i privati possano effettuare piani di qualificazione energetica degli edifici in questi cinque anni  (abbiamo un bando aperto e ne faremo un altro a breve)”.

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Roberta Guaineri, Assessore Turismo, Sport e Qualità della vita Comune di Milano

“Sono l’efficienza e la prossimità dei servizi a garantire la vivibilità di una metropoli e un altro elemento cardine è l’accessibilità: è esattamente in questa direzione che si sviluppa l’idea di moderna infrastruttura sportiva portata avanti dal Comune di Milano”. E sempre la modernità deve essere alla base delle strategie turistiche di Milano: “la capacità di presentarsi sempre diversa è il nostro leitmotiv. Un assetto urbano dinamico, contemporaneo e stilisticamente accattivante – come dimostrano i più recenti esempi di Porta Nuova e CityLife, ai quali si aggiungerà la riqualificazione degli Scali ferroviari -, insieme ai grandi eventi, ha permesso alla città di stagliarsi in modo netto sul panorama internazionale”.

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Pierfrancesco Maran, Assessore a Urbanistica, Verde e Agricoltura Comune di Milano

“Milano negli ultimi 10 anni ha conosciuto uno sviluppo urbanistico di tipo qualitativo, da porta nuova a city life sono stati realizzati progetti che hanno reso la citta più bella, sostenibile e internazionale. Questo anche grazie a un rapporto di dialogo e collaborazione sempre più solido tra pubblico e privato che consente di individuare le necessità di crescita della città ma anche le esigenze di costruttori e investitori . In quest’ottica, da qualche settimana abbiamo riorganizzato le attività dello sportello unico edilizia per ridurre i tempi di trattazione delle istanze.  Anche nell’aggiornamento del PGT in corso stiamo lavorando per semplificare e snellire gli iter burocratici e prevedere incentivi per promuovere interventi di recupero e riqualificazione dell’esistente”.

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Gabriele Rabaiotti, Assessore Lavori pubblici e Casa Comune di Milano

“Dobbiamo cercare di superare la rigidità di un modello di città costruito per ambiti monofunzionali. Nei quartieri popolari i limiti di questa impostazione risultano evidenti.  Abbiamo appurato che anche i servizi pubblici rappresentano un potenziale attrattore: una scuola di nuova generazione, un impianto sportivo innovativo, concorrono ad aumentare la qualità dello sviluppo e il suo successo e per l’individuazione di questi sevizi è necessario che si rafforzi il dialogo tra operatori privati e pubblica amministrazione.
Per gli aspetti affrontabili a livello locale legati alla locazione, stiamo ragionando sulle regole operative che rendano praticabile, per il privato, immettere sul mercato quote di patrimonio destinato alla locazione concordata ed anche alla realizzazione di nuova edilizia pubblica, in un percorso teso a ridisegnare le regole generali delle trasformazioni  immobiliari, definendo protocolli e intese con operatori qualificati grazie alle misure di incentivo e di agevolazione veicolate dall’agenzia Milano Abitare”.

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Roberto Tasca, Assessore a Bilancio e Demanio Comune di Milano 

“Siamo al lavoro per costruire finalmente un’anagrafe centralizzata. Una volta che il Comune avrà piena consapevolezza di tutte le sue proprietà potrà decidere le loro eventuali valorizzazioni attraverso la vendita o l’assegnazione rapida per i diversi usi. Credo, però, che la riqualificazione immobiliare riguardi l’intera città. La ripresa economica e l’evoluzione del mercato immobiliare offrono uno scenario migliore rispetto al recente passato in cui introdurre delle novità come il parternariato pubblico-privato. Il recupero degli immobili presenti in città è, a tutti gli effetti, un interesse pubblico, perché la riconnessione urbanistica e la rigenerazione sono motori dello sviluppo economico. Il Comune non rinuncia al ruolo guida cui è chiamato per garantire l’interesse pubblico e serve una maggiore collaborazione anche tra il Comune e gli altri enti. Occorre intensificare l’operatività con la Città Metropolitana, con Regione Lombardia e con l’Agenzia del Demanio, rendere meno tortuoso e impegnativo il rapporto tra questi enti. Lo Stato dovrebbe aprire alle agevolazioni”.

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LE ESPERIENZE INTERNAZIONALI, NAZIONALI E LOCALI

Re I Meeting 15 feb 2018 Bernardo

Maurizio Bernardo, Presidente Commissione Finanze della Camera dei Deputati 

“La strada imboccata è certamente quella giusta, le politiche fin qui messe in campo, dall’eco-bonus alle agevolazioni per le ristrutturazioni, fino a quelle per la risistemazione a verde delle aree private negli spazi urbani, hanno portato già un significativo miglioramento della qualità strutturale degli immobili e quindi una migliore fruibilità da parte dei cittadini, a partire dalla sostenibilità ambientale. Tra le misure di sostegno all’immobiliare che sono state oggetto di approfondimento nei lavori della Commissione va sicuramente menzionato l’estensione dei Pir alle società real estate. La norma consentirà una liquidità fresca per il comparto che, abbiamo calcolato, va dai 500 agli 800 mln di euro. Sta ora a voi operatori attivare una virtuosa opera di quotazione delle imprese del vostro settore, da un lato per poter usufruire appieno delle possibilità e delle risorse che la norma offre, dall’altro per rendere le vostre imprese più moderne e competitive”.

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Stefano Giovanni Maullu, Parlamentare Europeo Gruppo PPE 

“Le Smart Cities non devono essere soltanto godibili e intelligenti, devono essere sopratutto sicure. È per questo che l’Unione Europea, attraverso il progetto WiFi4Eu, ha stanziato 120 milioni di euro da investire nelle infrastrutture tecnologiche, nella sicurezza urbana di ogni città. Bisogna superare i pregiudizi locali e l’ostilità verso l’innovazione, perché la tecnologia potrà certamente aiutare le città a sentirsi più sicure, più protette. In una parola, più Smart”.

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Giancarlo Vinacci, Vicepresidente esecutivo dell’Associazione Smart City e Assessore allo Sviluppo e promozione economica della Città di Genova

“Sono poche le amministrazioni moderne ed attente alle evoluzioni del mercato. Spesso le PA hanno trascurato i propri immobili, sia dal lato manutentivo sia dal lato della redditività perché, in passato, gli immobili si rivalutavano inevitabilmente. Oggi non è più così: gli immobili poco o male manutenuti, come spesso accade nella proprietà pubblica, sono in molti casi prossimi al “punto di non ritorno”. Gli immobili, come le automobili, hanno necessità di continua manutenzione per essere efficienti ed appetibili e penso che, così come per le automobili vige l’obbligo della revisione periodica, lo stesso dovrebbe avvenire per immobili, almeno quelli pubblici”.

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Danilo Gerotto, Direttore Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile del Comune di Venezia 

“Le importanti infrastrutture di trasporto e logistiche che sono presenti nel territorio (Porto, aeroporto internazionale, ferrovia, autostrada, metropolitana regionale su infrastruttura RFI) garantiscono condizioni ottimali per lo sviluppo economico grazie a cui, negli ultimi anni, il PIL veneziano è cresciuto più della media regionale. Venezia, oggi, è anche uno dei maggiori poli culturali del mondo: gli investimenti dei privati nel settore culturale sono costantemente in aumento. Un discorso a parte merita la città di Marghera; da vecchia zona industriale, l’area si sta specializzando in industrie innovative. Le opportunità di investimento sono oggi cresciute con i fondi per le bonifiche messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente, sostenute anche dalle semplificazioni procedimentali delle autorizzazioni ambientali. Ritengo, quindi, che il dialogo presente nei “Re/I Meeting” sia molto importante perché facilita l’incontro delle istituzioni tra loro oltre che con gli Operatori Immobiliari. Anche sul territorio sarebbe quanto mai gradita una iniziativa “Re/I Meeting”.

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LE ALTRE VOCI DEL TESSUTO MILANESE

Vittorio Biondi, Direttore Politiche Industriali e Competitività del Territorio Assolombarda

“La situazione economica e congiunturale dell’aera metropolitana di Milano genera dati con tassi di crescita molto significativi, sia per quanto riguarda il PIL, sia per le esportazioni che stanno, di fatto, trainando la ripresa economica, sia per le imprese manifatturiere e dei servizi. Questa è un’area metropolitana che è stata capace di reinventarsi e di immaginare una linea di sviluppo anche diversa dal passato, ad esempio nel turismo; ad oggi Milano è una realtà attrattiva anche per segmenti della società che un tempo erano assolutamente refrattari al suo fascino, il turismo, che in passato era formato quasi unicamente dalla tipologia business ad oggi si caratterizza, forse anche in seguito ad Expo, per un insieme più variegato di ragioni”.

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Pietro Bussolati, Segretario PD Milano Metropolitana 

“Su Milano Metropolitana insiste il 5,2% della popolazione nazionale, a cui corrisponde una capacità produttiva pari quasi al 12% del PIL e il 7% della forza lavoro nazionali. Pochi numeri che, però, esprimono la capacità milanese e il suo ruolo strategico per l’economia del Paese. Quando si parla di investimenti si sa che l’ostacolo maggiore è rappresentato dagli iter procedurali e dalle lunghe e farraginose procedure burocratiche, ecco perché bisogna guardare ad una semplificazione delle regole e continuare a perseguire la strada della collaborazione, con una Regione che operi da regia e faccia squadra con i comuni del territorio, per raggiungere nuovi importanti obiettivi di crescita”.

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Gianmarco Senna, Imprenditore Milanese

“Milano e Lombardia hanno bisogno di raffrontarsi con il resto d’Europa e non solo con il sistema paese. Milano ha avuto le forze per tornare ad essere una città internazionale, l’ha fatto perché c’è una grande forza e una mentalità che tende pensarsi in modo internazionale. Bisogna mettere in condizione le parti più produttive del paese di non avere più tutti quei vincoli che ne ostacolano la competitività; abbiamo una fortissima piccola e media imprenditoria che va sostenuta. Le nostre aziende hanno la possibilità, attraverso gli investimenti in digitalizzazione, di fare il salto, questa è una grandissima opportunità e dobbiamo aiutare qulle imprese che hanno la mentalità, la visione e la voglia di crescere. Abbiamo un patrimonio nelle piccola e media imprese che va difeso”.

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Paola Lunghini, Direttore Responsabile Internews

“Milano negli ultimi anni ha fatto dei grandi Passi in avanti in materia di turismo, ma non dobbiamo dormire ora sugli allori, dobbiamo invece lavorare sodo per attrarre quei flussi che dal Far East e dalle Americhe, ad esempio, stanno tornando verso l’Europa. C’è un dato che fa riflettere: nel 2016 sono transitati in italia oltre 2 milioni e mezzo di cinesi, ma c’è un fattore che impressiona: il turista cinese mediamente passa a Milano una notte e mezzo, veramente poco in considerazione del viaggio. Su questo dobbiamo lavorare e soprattuto dobbiamo farlo celermente, perché ci vuole tempo per creare le condizioni necessarie ad intercettare la domanda. Noi non abbiamo bisogno di nuovi alberghi, abbiamo bisogno di alberghi nuovi, in grado di soddisfare la moderna domanda turistica. È poi molto bello vedere come cresce la domanda interna, questo vuol dire che molti milanesi si stanno trasformando in turisti della proprio città, un fenomeno che dà grande soddisfazione. Il Turistico e l’immobiliare devono camminare insieme, anche perché i due settori esprimono gli stessi valori in termini occupazionali, e da una loro reciproca valorizzazione posso rivenire esternalità positive per tutto il sistema paese. Infine e in materia di dialogo tra pubblico e privato vorrei ricordare che sarebbe importante che una città come Milano stringesse alleanze sul Territorio con tutte quelle realtà, estremamente vicine in termini di percorrenza, quali Torino, Genova, Bologna e Venezia.”

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Fabio Bandirali, Presidente Comitato Infrastrutture per lo Sport Assoimmobiliare

“L’Amministrazione milanese sta dimostrando di aver compreso le potenzialità che gli asset sportivi hanno per caratterizzarsi come driver per i processi di renovatio urbis. Impianti come il Bernabéu di Madrid, infatti, divengono dei monumenti, dei simboli per l’intera città, simbolo che nel caso citato attrae oltre 1 milione e 200 mila visitatori l’anno. Questi impianti, quindi, multifunzionali e polisportivi, possono diventare un vero attivatore in materia di attrazione dei flussi turistici e di rigenerazione urbana. In materia è di fondamentale importanza la collaborazione tra pubblico e privato”

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Alexei Dal Pastro, General Manager Beni Stabili

“Milano sta vivendo negli ultimi anni un momento estremamente positivo, è ormai una città europea, che si confronta bene con tutte le Good secondaries. C’è esigenza di investimenti nel nostro Paese, e oggi gli investimenti si muovono razionalmente dove c’è una prospettiva di ritorno e sono caratterizzati da grande volatilità e da scenari che mutano in modo estremamente rapido, per questo dobbiamo restare sempre attenti per cogliere le opportunità che si delineano. Oggi Milano è vista in modo molto positivo, anche grazie a un momento meno brillante di altri Mercati a livello macroeconomico, e questo ci offre un vantaggio che va capitalizzato. La tematica del partenariato pubblico privato è un tema centrale. Uno dei driver del settore è sicuramente l’efficienza energetica, la sostenibilità per gli sviluppi è divenuta addirittura un prerequisito, così come il mix funzionale di servizi è un alteriore fattore da considerare con attenzione.”

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NPL: TEMA PRIORITARIO 

Gabriele Mazzetta, Presidente Comitato NPL Assoimmobiliare 

“Abbiamo lavorato per nove mesi, nel Comitato NPL di Assoimmobiliare, per apportare delle nuove linee guida sulle valutazioni degli asset deteriorati, con la finalità di fare chiarezza e creare condivisione anche tra le principali Associazioni rappresentative delle maggiori realtà interessate. Ora gli asset che andranno in asta verranno valutati con dei metodi coerenti. Proporremo, inoltre, dei perfezionamenti normativi per introdurre delle migliorie, anche a sostegno degli esecutati considerabili “incolpevoli” ed ulteriori misure ritenute opportune. Su tutti questi temi il confronto tra pubblico e privato è stato – e sarà -fondamentale.”

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